venerdì 13 settembre 2013

La grande depressione

Il 24 ottobre del 1929 avvenne lo storico crollo di Wall Street, come conseguenza l'economia americana si trovo imporvvisamente in ginocchio, la disoccupazione salì alle stelle e la povertà, per la prima volta, divenne una condizione diffusa in America. Questa lista vuole portare alla luce i film che meglio hanno saputo raccontare ed interpretare questo tragico momento della storia americana.



1 - Furore (The Grape of Wrath), USA, 1940, di John Ford.
Tratto dall'omonimo capolavoro letterario di John Steinbeck, il film che meglio di tutti racconta l'odissea e la sofferenza che la povera gente subì in quegli anni. Protagonista una famiglia di agricoltori che perso tutto quello che aveva cerca fortuna in California.







2 - Tempi moderni (Modern Times), USA, 1936, di Charlie Chaplin.
Il miglior film che racconta la grande depressione durante la grande depressione è sicuramente il capolavoro immortale di Chaplin. Comico e divertente ma profondissimo nella sua riflessione sul rapporto fra uomo e macchina.



 3 - Gangster Story (Bonny & Clyde), USA, 1967, di Arthur Penn.
Povertà e criminalità vanno spesso a braccetto, ecco così che in questo periodo nascono molti anti-eroi, criminali passati alla storia proprio come Bonny & Clyde che nel film del rinnovatore Penn intepretano anche un po' la ribellione sociale sessantottina.



4 - La rosa purpurea del Cairo (The Purple Rose of Cairo), USA, 1985, di Woody Allen.
Cecilia (Mia Farrow) è una disagiata colpita dalla crisi che cerca rifugio nei personaggi e nelle avventure del grande schermo. Commedia fantastica deliziosa, con Woody Allen qui solo regista.





5 - Paper moon, USA, 1971, di Peter Bogdanovich.
Piccoli truffatori, interpretati da padre e figlia Ryan e Tatum O'Neal vagano per l'America di provincia durante gli anni della grande depressione. Nostalgico e sincero, il film di Bogdanovich è un'altra bella testimonianza sull'America di quegli anni.



 6 - Uomini e topi (Of Mice and Men), USA; 1992, di Gary Sinise.
Terza versione cinematografica del romanzo di John Steinbeck, che racconta le vicissitudini di due braccianti che durante gli anni della crisi vivono per strada, come all'epoca era piuttosto comune. Ottime le prove di Sinise (anche regista) e John Malkovich.




7 - L'imperatore del Nord (Emperor of the North Pole), USA, 1971, di Robert Aldrich.
Avventure ferroviarie fra senza tetto durante la grande depressione. Aldrich confeziona un bel film costantemente in bilico fra avventura, dramma e commedia, senza però omettere di inquadrare con puntualità l'America degli anni Trenta.




8 - Non si uccidono così anche i cavalli? (The Shoot Horses, Don't They?), USA, 1969, di Syndey Pollack.  
Durante la Grande Depressione erano in voga le maratone di ballo, alcuni concorrentivi partecipavano giusto per avere un pasto ed un tetto dove dormire. Il film racconta le vicende di alcuni personaggi durante una di queste competizioni.


 9 - Fratello, dove sei? (O Brother Where art, thou?), USA, 2000, di Joel Coen.
 La strampalata commedia dei fratelli Coen è ambientata proprio in quegli anni nel Sud degli Stati Uniti. I due cineasti si divertono un mondo a parodiare tutti gli stereotipi legati a quel periodo e quella terra.





giovedì 12 settembre 2013

Paul Newman

Paul Leonard Newman (1925-2008) è considerato uno dei migliori attori cinematografici americani di sempre, uno degli ultimi veri divi di Hollywood, vincitore di due premi Oscar di cui uno alla carriera. E' stato fra i migliori interpreti del nuovo cinema americano, ha collaborato con registi del calibro di Martin Scorsese, Arthur Penn, John Huston, Otto Preminger, Martin Ritt, Robert Wise, Robert Rossen, Alfred Hitchcock, Sydney Pollack, Sidney Lumet e moltissimi altri.. Corposa filmografia per una carriera durata mezzo secolo.
Sotto una bella clip che riassume un po' il meglio della sua carriera di attore.









1 - Lo spaccone (The Hustler), USA, 1961, di Robert Rossen.
Eddie Felson, abilissimo giocatore di biliardo, è probabilmente il più memorabile tra i personaggi interpretati da Paul Newman, tanto che quando ne reindossera i panni anni dopo ne "Il colore dei soldi" riceverà pure il premio Oscar.



 2 - Lassù qualcuno mi ama (Somebody Up There Likes Me), USA, 1956, di Robert Wise.
Altra grande prova quella che vede Newman nei panni del pugile italo-americano Rocky Graziano che fece furore negli anni Quaranta. Newman interpreta il roulo in perfetto stile Actor's Studio, che prevede l'immedesimazione totale nel personaggio. 






3 - Il colore dei soldi (The Color of Money), USA, 1986, di Martin Scorsese.
Venticinque anni dopo Eddie Felson ritorna, come nume titolare di un'altra giovane promessa del biliardo, Vincent (Tom Cruise). Direto con mano sicura da Scorsese, Newman vinse l'Oscar.






4 - Furia selvaggia (The Left Handed Gun), USA, 1958, di Arthur Penn.
Un giovanissimo Newman è Billy the Kid, nella rivoluzionaria pellicola diretta da uno dei registi simbolo del nuovo cinema americano, ovvero Arthur Penn. Billy è un ribelle, anti-eroe per antonomasia, che rifiuta di integrarsi nella società.







5 - Butch Cassidy (Butch Cassidy and the Sundance Kid), USA, 1972, di George Roy Hill.
Straordinario il successo che Newman ottenne nell'interpretare il famoso criminale, qui è in coppia con l'amico Robert Redford che interpreta the Sundance Kid del titolo originale, e con il quale girerà l'altro grande successo "La stangata".



6 - La stangata (The Sting), USA, 1973, di George Roy Hill.
In coppia con Robert Redford, Newman bissa il successo dell'anno precedente con un film ambientato negli anni Trenta e che ha come protagonisti una coppia di abilissimi truffatori. La pellicola vinse ben 7 premi Oscar.





7 - Il verdetto (The Verdict), USA, 1982, di Sidney Lumet.
Frank Galvin ex avvocato di successo ora alcolizzato accetta di difendere una causa che sembra persa. Sarà la svolta della sua vita e segnerà la sua rinascita. Uno dei migliori film maturi di Newman, tanto che gli valse una nomination all'Oscar.




8 - Nick mano fredda (Cool Hand Luke), USA, 1967, di Stuart Rosenberg.
Nick (Luke) in originale è un ribelle che finisce in carcere per aver divelto dei parchimetri. Qui il suo carattere ribelle e le avversità della vita gli fanno tentare più volte la fuga. Uno dei film simbolo del nuovo cinema americano, diventato, più in America che da noi, un cult movie.





mercoledì 11 settembre 2013

No alla guerra

Proprio nei giorni in cui gli Stati Uniti intendono mettere fine alla guerra civile siriana, portando la pace con le bombe, mi sono deciso a postare i migliori film che hanno voluto raccontare come la guerra sia sempre, e dico sempre, sbagliata! Le guerre giuste non esistono!


1 - Orizzonti di gloria (Paths of Glory), USA, 1957, di Stanley Kubrick.

Non è un caso che questa classifica sia dominata nelle prime posizioni da Stanley Kubrick. Il regista americano ha saputo meglio di ogni altro mostrare la stupidita e la cupidigia che stanno dietro alla guerra. E non è un caso che questo splendido film sia stato vietato per decenni in molti paese del mondo occidentale, compresa la civilissima Francia, il nazionalismo d'altronde è parente stretto ed insopportabile di ogni guerra.




2 - Full Metal Jacket, USA/Regno Unito, 1987, di Stanley Kubrick.
Ancora Kubrick in un altro film che all'epoca fece scandalo. Diviso in due parti diversissime ma entrambe necessarie, la prima è incentrata sull'adestramento ed evidenzia l'assurdita del militarismo e del suo mondo, nella seconda vengono mostrati i combattimenti in Vietnam, e qui si capisce ancor di più l'insensatezza di una guerra stranante e spiazzante dove ogni ideale è morto e sepolto.






3 - Il dottor Stranamore... (Dr. Strangelove...), Regno Unito/USA, 1964, di Stanley Kubrick.

Strepitosa parodia di un mondo reale dominato dalla paura per la bomba atomica, Kubrick ancora una volta coglie nel segno e mostra al mondo la sua immensa stupidità! 






4 - All'Ovest niente di nuovo (All Quiet on the Western Front), USA, 1930, di Lewis Milestone.

Tratto dal romanzo omonimo di Remarque è considerato il primo film pacifista della storia del cinema. Per la prima volta sul grande schermo vengono mostrate le atrocità della guerra e la sua inutilità. 







5 - E Johnny prese il fucile (Johnny Got His Gun), USA, 1971, di Dalton Trumbo.

Trumbo deubutta alla regia con la trasposizione del suo romanzo antimilitarista omonimo che racconta la storia di un giovane colpito da una granata durante la Prima Guerra Mondiale e che rimasto vivo è ormai ridotto ad un vegetale, tranne il cervello, quello, purtroppo o per fortuna, funziona ancora benissimo. Uno dei film più commoventi di sempre.





6 - Per il re e per la patria (King and Country), Regno Unito, 1964, di Joseph Losey.

Chi sono i vigliacchi? I soldati al fronte o i superiori che dietro ad una scrivania ordinano gli assalti che finiranno in massacri o le esecuzioni esemplari per chi si è rifiutato di andare in prima linea. L'americano Losey emigrato a Londra gira sulla scia di "Orizzonti di gloria" un altro film esemplare sulla vigliaccheria di chi la guerra la vuole, che tanto le penne ce le lasciano gli altri.






7 - La sottile linea rossa (The Thin Red Line), USA, 1999, di Terence Malick.

Malick non è interessato tanto all'azione dei soldati sul fronte del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, piuttosto nota come l'uomo in quel momento si senta davvero vicino alla morte come ad un giovane non capita mai. La sua è un'analisi profonda sul valore della vita umana e sul poco valore che la guerra da alla stessa.




8 - Nato il quattro luglio (Born on the Fourth of July), USA, 1989, di Oliver Stone.

Stone, che in Vietnam c'era stato davvero, racconta la vera storia del reduce Ron Kovic, rimasto su una sedia a rotelle e diventato simbolo del movimento pacifista americano. La guerra è sbagliata, sempre.




9 - Uomini contro, Italia, 1970, di Francesco Rosi.
Fronte italiano della Prima Guerra Mondiale, gli ordini dei superiori sono messi in discussione da un tenente disulluso e frustrato. Rosi, per la prima volta nel cinema italiano, porta alla ribalta pratiche schifose come la decimazione, tanto da beccarsi una denuncia per vilipendio dell'esercito.


martedì 10 settembre 2013

Robert Aldrich

Robert Aldrich (1918-1983), è stato uno dei maggiori registi americani della seconda metà del Novecento. Caratterizzato da uno stile crudo e realistico, è stato uno degli eredi del cinema classico americano, portando nel contempo innovazione e soprattutto indipendenza, infatti fu uno dei primi registi che ebbe il controllo della produzione, cosicchè i suoi film arrivassero in sala come li aveva pensati e girati.








1 - Quella sporca dozzina (The Dirty Dozen), USA, 1967.
Ottimo film d'avventure di ambientazione bellica, dove un gruppo di dodici galeotti accetta di partecipare ad una missione suicida in cambio della libertà. Il maggior successo di Aldrich, tanto da avere tre (anonimi) seguiti e di essere stato di ispirazione a Tarantio per il suo "Bastardi senza gloria". Fantastico il cast formato da grandissimi caratteristi.






2 - Che fine ha fatto Baby Jane (What Ever Happened to Baby Jane?), USA, 1962.
Altro film memorabili firmato Aldrich, con protagoniste due grandissime attrici: Bette Davis nei panni di Baby Jane Hudson ex bambina prodigio che vive in un mondo tutto suo fatto di follia e gelosia per la sorella Blanche, interpretata da Joan Crawford, che cresciuta ha avuto più successo di lei. Cult movie!







3 - Un bacio e una pistola (Kiss Me Deadly), USA, 1955.
Il poliedrico Aldrich si è distinto anche nel noir con questo gioiello unanimente considerato fra le vette di questo genere.Il film è tratto da un racconto di Mickey Spillane che ha come protagonista il brutale investigatore privato Mike Hammer, qui interpretato da Ralph Meeker. Sotto l'intero film in lingua originale.







4 - Prima linea (Attack!), USA, 1956.
Uno dei migliori film bellici mai girati, boicottato dall'esercito americano, contestato dalle associazioni di reduci, e purtroppo ormai un po' dimenticato anche da pubblico e critica. Invece è un dramma bellico che non ha nulla da invidiare ai capolavori del genere e che critica fortemente le gerarchie militari che per i loro interessi mandano allo sbaraglio dei poveretti. Grandi Lee Marvin e Jack Palance.


5 - Non è più tempo d'eroi (Too Late the Hero), USA, 1970.
Cinico e distaccato da un lato, ironico e sardonico dall'altro un piccolo gioiello del cinema bellico, in cui Aldrich era evidentemente specialista, valorizzato anche da un grandissimo Michael Caine nei panni di Tosh Hearn. E' la storia di un drappello di soldati americani che su un'isola del pacifico si scontra con gli omologhi nemici giapponesi.



6 - Grissom Gang (The Grissom Gang), USA, 1971.
Una rapina malriuscita si trasforma improvvisamente in un rapimento a suo volta problematico, protagonista una strampalata famiglia di criminali capeggiata dalla madre. Bizzarra e riuscitissima pellicola a cavallo fra thriller, dramma e farsa, che riesce a mantenere un suo miracolo equilibrio.



7 - Quella sporca ultima meta (The Longest Yard), USA, 1974.
Nell'ultima fase della sua carriera Aldrich riusciva con un'abilità unica a mescolare generi e situazioni, qui il cinema sportivo incontra quello carcerario in un altro piccolo cult movie.









8 - L'ultimo apache (Apache), USA, 1954.
Aldrich ha iniziato con i western, ma i suoi sono non sono film convenzionali bensì innovativi e per certi versi rivoluzionari. Questo è uno dei primi film mai girati in cui l'indiano protagonista non è visto come una belva selvaggio ma come un uomo con sentimenti e paure, proprio come i bianchi. Uno dei primissimi western filoindiani della storia.





9 - Scusi, dov'è il West? (The Frisco Kid), USA, 1979.
Torniamo al mix di generi di fine carriera, con questa curiosa pellicola che mescola comicità hiddish (con un simpaticissimo Gene Wilder) e western. Un'altra bizzarria riuscita all'alchimista Aldrich.







lunedì 9 settembre 2013

Naufraghi

Cosa può capitare ai sopravissuti di un naufragio? Il cinema si è sbizzarrito a tal proposito narrando storie drammatiche sul tentativo di sopravvivere al mare, di uscire dalla nave, di vivere su un'isola deserta, ma anche satire di costume, parodie, film fantastici e fantasiosi tratti dai più noti romanzi di questo genere come "Robinson Crusoe" per esempio. Ecco la mia Top Ten.


1 - I prigionieri dell'oceano (Lifeboat), USA, 1944, di Alfred Hitchcock.
Uno dei film più sottovalutati di Hitchcock, tutto ambientato su una zattera dove un gruppo molto eterogeneo di naufraghi interagisce. Come sempre la suspence non manca, curiosissimo il cameo di Hitch nella pagina pubblicitaria di un giornale.







2 - Il signore delle mosche (Lord of the flies), Regno Unito, 1963, di Peter Brook.
Prima e migliore versione cinematografica dell'omonimo romanzo di William Golding, che racconta di un futuro apocalittico durante il quale un aereo pieno di ragazzi precipita vicino ad un'isola deserta. I giovanissimi sopravissuti dovranno iniziare da zero una nuova società. Opera davvero molto interessante.






3 - Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, Italia, 1974, di Lina Wertmuller.
Divertentissima satira di costume, sicuramente fra le migliori della Wertmuller. Un'avaria sulla piccola barca con cui stavano facendo un giretto fa ammarare su un'isoletta deserta del Mediterraneo una ricca signora ed il suo proletario marinaio. Strepitosi Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. Rifatto maldestramente ad Hollywood (Travolti dal destino) con Madonna e Giannini Jr.


4 - Vita di Pi (Life of Pi), USA, 2012, di Ang Lee.
Tratto dal romanzo omonimo dello scrittore canadese Yann Martel, narra la storia del naufrago del giovane Pi che rimane alla deriva per 227 nell'Oceano Pacifico in compagnia di un gruppo di animali, fra cui una famigerata tigre del Bengala. Vincitore di quattro premi Oscar.



5 - Cast Away, USA, 2000, di Robert Zemeckis.
Qui Tom Hanks è vittima di un disastro aereo e si ritrova da solo, novello Robinson Crusoe, su un'isola deserta. Ben girato, molto hollywoodiano, ma manca di pathos ed originalità. In ogni caso inquadra bene l'ipotesi del naufrago solitario.





6 - L'avventura del Poseidon (The Poseidon Adventure), USA, 1972, di Ronald Neame.
In questo bel film d'avventura i naufraghi rimangono intrappolati dentro la nave capovolta. La risalita verso la superficie è un'avventura improba.





7 - Titanic, USA, 1997, di James Cameron.
Nel kolossal super romantico di Cameron il naufragio è una parte breve ma importante del film, spettacolare tutta la scena del Titanic che cola a picco, straziante invece quando si arriva ai due amanti che galleggiano sui relitti tra vittime e sopravissuti.



8 - Le avventure di Robinson Crusoe (Las Aventeras de Robinson Crusoe), Messico, 1952, di Luis Bunuel.
Curioso come la migliore versione cinematografica del più famoso naufrago della letteratura sia quella firmata dal genio iconoclasta luis Bunuel, qui nel periodo messicano. La storia, ovviamente, è nota a tutti.






9 - Open Water, USA, 2003, di Chris Kentis.
Dopo tanti film d'avventura veniamo ad un thriller / horror. Due sommozzatori riemergono ma la nave appoggio se ne è andata. La coppia rimane alla deriva nell'oceano infestato da voracissimi squali, non sarà un divertimento. Film a basso budget ma con la giusta tensione.





domenica 8 settembre 2013

Michelle Pfeiffer

Michelle Marie Pfeiffer, californiana, classe 1958, è un'attrice statunitense di grande fascino che ha saputo mettersi in mostra oltre per la sua avvenenza, divenne attrice dopo aver vinto un concorso di bellezza, anche per ottime doti recitative. Ha al suo attivo una quarantina di pellicole.














1 - Le relazione pericolose (Dangerous Liaisons), USA, 1988, di Stephen Frears.
Questa è la migliore versione cinematografica del romanzo omonimo di Choderlos de Laclos, e Michelle contribuisce non poco nel ruolo della splendida e candida madame de Tourvel che Valmont cerca in ogni modo di conquistare.




2 - Una vedova allegra... ma non troppo (Married to the Mob), USA, 1988, di Jonathan Demme.
Divertente commedia girata nel tipico stile del cinema anni '80, dove la Pfeiffer è Angele moglie di un boss mafioso uffiso dalla mafia che finisce sotto protezione di un poliziotto di cui, ovviamente finirà per innamorarsi. Evidente il tocco di Demme che in quegli anni aveva già girato il delizioso "Qualcosa di travolgente".





3 - I favolosi Baker (The Fabulous Baker Boys), USA, 1989, di Steven Kloves.
Ad essere favolosa in questa pellicola è proprio Michelle Pfeiffer, che ricopre il ruolo della cantante Susie Diamond scritturata dai due fratelli pianisti del titolo (James e Beau Bridges) per rinnovare il loro repertorio. Uno dei due finirà inevitabilmente per innamorarsene.






4 - L'età dell'innocenza (The Age of Innocence), USA, 1993, di Martin Scorsese.
La contessa Ellen Oleska fa innamorare inevitabilmente il protagonista del film, ovvero il ricco avvocato newyorchese Newland Archer (Daniel Day-Lewis) destinato ad un infelice matrimonio con la convenzionale May. In questo capolavoro di Scorsese la Pfeiffer rivela ancora una volta di essere perfetta per il cinema in costume.










5 - Chéri, USA, 2009, di Stephen Frears.
Ancora una bravissima Michelle Pfeiffer in un film in costume diretto da quel Stephen Frears già regista di "Le relazioni pericolose". Lea de Lonval è una cortigiana ormai ritirata a vita privata che accetta di prendersi cura del viziato e vanitoso figlio di un'amica detto Chèri.





6 - Batman - Il ritorno (Batman Returns), USA, 1992, di Tim Burton.
Indimenticabile Michelle Pfeiffer nel ruolo di Catwoman in quello che è sicuramente il migliore della prima serie cinematografica su Batman. Probabilmente il film dove è più sexy, come potete vedere nella clip qui sotto.









7 - Le streghe di Eastwick (The Witches of Eastwick), USA, 1987, di George Miller.
Nel mefistofelico film girato accanto a Jack Nicholson, Michelle è Sukie Ridgemont ovvero la più attraente delle tre streghe, le altre erano Cher e Susan Sarandon.






8 - Scarface, USA, 1983, di Brian De Palma.
Primo film importante di Michelle, che veste i panni di Elvira Hancock, inizialmente donna del boss Frank Lopez, e successivemente conquistata e sposata da Tony Montana.